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Gian Luca Podestà

The Empire as a Myth. Vital Space, Fascist Universalism, Demographic Planning and New Urban Lifestyles in the Italian Africa

[pp. 415-439]

Abstract & keywords

The conquest of Ethiopia radically modified Italian colonial policy, shifting it onto another level, that of the empire. The empire, in Mussolini’s opinion, was above all a spiritual goal towards which Italians should strive in order to avoid the fate of decadent Western people. The common traits, which bore witness to the universal vocation of imperial policy, concerned economic planning, the creation of schools both for Italian and autochthonous students, archaeological research, the diffusion of newspapers and magazines (including some in the local languages), the cinema, theatres and the radio, the spreading of Western and/or typically Italian lifestyles and leisure pastimes, the planning of an overseas Italian architecture, the founding of cultural and sports institutions.
Africa, fascism, empire, demography, towns

La conquista dell’Etiopia modificò radicalmente la politica coloniale italiana ponendola su un altro piano, quello dell’impero. L’impero, secondo il duce, era innanzi tutto una meta spirituale ideale verso la quale avrebbero dovuto tendere gli italiani per sfuggire il destino dei popoli decadenti dell’Occidente. I tratti comuni, che attestavano la vocazione universale della politica imperiale, concernevano la pianificazione dell’economia, la creazione di scuole per gli studenti italiani e indigeni, l’impulso alla ricerca archeologica, la diffusione di giornali e riviste (anche nelle lingue locali) e di cinema, teatri e radio, la divulgazione di stili di vita e di gestione del tempo libero occidentali e/o tipicamente italiani, la progettazione di un’architettura oltremare, la fondazione di istituzioni culturali e sportive.
Africa, fascismo, impero, demografia, città
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