Il contributo analizza il rapporto tra istituzioni e sviluppo economico in Sardegna nel secondo dopoguerra attraverso la lente della persistenza storica e del capitale sociale. Identifica nella malaria endemica, presente nell'isola fino al 1951, un vincolo ecologico di lungo periodo che ha plasmato una struttura del capitale sociale caratterizzata da elevato
bonding e debole
bridging. Propone quindi una rilettura comparata delle due principali politiche regionali del dopoguerra, la Riforma agraria (1950-1962) e il Piano di Rinascita (1962-1980), mostrando come la prima, orientata al capitale sociale, abbia prodotto effetti strutturali più duraturi sul tessuto imprenditoriale sardo rispetto alla strategia
top-down della seconda, fondata sul solo capitale fisico.
Sardegna, Riforma agraria, Piano di Rinascita, capitale sociale, malaria
The contribution analyses the relationship between institutions and economic development in Sardinia in the post-war period through the lens of historical persistence and social capital. It identifies endemic malaria, present on the island until 1950, as a long-term ecological constraint that shaped a structure of social capital characterized by high bonding and weak bridging. It then proposes a comparative reinterpretation of the two main regional policies of the post-war period, the Agrarian Reform (1950-1962) and the
Piano di Rinascita (1962-1980), showing how the former, oriented toward social capital, produced more durable structural effects on Sardinia's entrepreneurial fabric than the top-down strategy of the latter, based solely on physical capital.
Sardinia, Agrarian Reform, Piano di Rinascita, social capital, malaria